Sin Bravi No Hay Bravistas posts

Antonello Spocchiosa "Un massacro, e al contempo una tristezza infinita.
Schiacciati come sardine, dove chi stava in prima fila sperimentava il ritorno di oggetti visto che la rete metallica era a un metro dagli astanti.
Il demone imparruccato è arrivato quasi un'ora e
Read more ... mezza dopo, e il pubblico era furioso.
Mancava Ester: al suo posto un povero vecchio che sinceramente suscitava senso di colpa a bersagliarlo (a me, ma non certo alle scimmie presenti).
La qualità dello show è stata assolutamente penosa: le apatiche e reiterate strimpellate bensoniane sono state quanto di più tedioso e fastidioso mi è capitato di ascoltare in vita mia. Credo lo facesse apposta, comunque, e la visione di tale scempio era resa ancor più sgradevole da esseri che definire umani e forse anche bestie sarebbe un insulto alla categoria.
Mi sono ritrovato spintonato da alcune persone entrate in una specie di delirio: negli occhi neanche avevano più come bersaglio Richard Benson ma la proiezione del proprio peggior nemico: praticamente degli psicopatici.
E almeno fossero stati bravi a lanciare: 2/3 dei tiri andavano a vuoto, e come ciliegina sulla torta un deficiente si è messo a fare i suoi bisognini in prima fila sulla ringhiera del sottopalco.
Non ho idea che cosa possono aver pensato i due ragazzoni di colore di guardia (sicuramente presi a due spiccioli dal centro d'accoglienza situato a due passi dal locale) che assistevano ad uno scempio in cui giovani e anche persone di una certa età si comportavano come dannati tra le fiamme sprecando di tutto contro il pavimento, una rete e un povero diavolo.
Tornato a casa, ricoperto di yoghurt, uovo e farina (praticamente in pastella) ho dovuto aspettare il giorno dopo per riprendermi dalla batosta. E dire che ai “concerti” di Richard ci sono abituato..." Un fan.
122 months ago

Antonello Spocchiosa "Un massacro, e al contempo una tristezza infinita.
Schiacciati come sardine, dove chi stava in prima fila sperimentava il ritorno di oggetti visto che la rete metallica era a un metro dagli astanti.
Il demone imparruccato è arrivato quasi un'ora e
Read more ... mezza dopo, e il pubblico era furioso.
Mancava Ester: al suo posto un povero vecchio che sinceramente suscitava senso di colpa a bersagliarlo (a me, ma non certo alle scimmie presenti).
La qualità dello show è stata assolutamente penosa: le apatiche e reiterate strimpellate bensoniane sono state quanto di più tedioso e fastidioso mi è capitato di ascoltare in vita mia. Credo lo facesse apposta, comunque, e la visione di tale scempio era resa ancor più sgradevole da esseri che definire umani e forse anche bestie sarebbe un insulto alla categoria.
Mi sono ritrovato spintonato da alcune persone entrate in una specie di delirio: negli occhi neanche avevano più come bersaglio Richard Benson ma la proiezione del proprio peggior nemico: praticamente degli psicopatici.
E almeno fossero stati bravi a lanciare: 2/3 dei tiri andavano a vuoto, e come ciliegina sulla torta un deficiente si è messo a fare i suoi bisognini in prima fila sulla ringhiera del sottopalco.
Non ho idea che cosa possono aver pensato i due ragazzoni di colore di guardia (sicuramente presi a due spiccioli dal centro d'accoglienza situato a due passi dal locale) che assistevano ad uno scempio in cui giovani e anche persone di una certa età si comportavano come dannati tra le fiamme sprecando di tutto contro il pavimento, una rete e un povero diavolo.
Tornato a casa, ricoperto di yoghurt, uovo e farina (praticamente in pastella) ho dovuto aspettare il giorno dopo per riprendermi dalla batosta. E dire che ai “concerti” di Richard ci sono abituato..." Un fan.
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